lunedì 30 gennaio 2012

Aprile a New York

Che altro dire di New York se non che è bellissima? La nostra vacanza nella grande mela fatta ad Aprile del 2010, ha lasciato un impronta indelebile nel mio cuore.
Scusami marito ma mi sono innamorata di nuovo.
Viaggio tra l’altro benedetto da qualcuno lassù, visto che siamo partiti il giorno 15 Aprile 2010 (in cui il vulcano islandese Eyjafjallajokull ha iniziato a oscurare i cieli) e ritornati a Milano il 20 Aprile (primo giorno in cui sono tornati operativi gli aeroporti di mezza Europa).#bigass
Il nostro viaggio è stato breve, 6 giorni in tutto, ma decisamente intenso, fatto di  giornate frenetiche per visitare i posti più famosi di New York come l’Empire State Building, la Statua della Libertà, la 5th ave, Wall Street, ma anche di relax sui prati immensi di Central Park e di lunghe passeggiate nei quartieri di Brooklyn, South Street Seaport e Battery Park.





Il nostro hotel a Manhattan sulla 45ima (Millenium Broadway Hotel) era praticamente "IN" Times Square, nel cuore pulsante di questa meravigliosa città. Inutile dire che avere davanti agli occhi questo spettacolo ogni mattina ed ogni sera è stato stupendo.


La maggior parte dei posti che abbiamo frequentato per il breakfast o per la cena si trovano nei dintorni di Times Square per ovvie questioni di logistica, ecco di seguito alcuni locali che dovete assolutamente provare.
Iniziamo con il Brooklyn Diner, dove mio marito ha sfoggiato prodezze che voi umani non potete neanche immaginare.

Vi dico solo che dopo aver ingurgitato questo hot dog gigante (il famoso "15 bite", ovvero 15 morsi) la cameriera nel vedere il piatto vuoto gli ha detto “Wow, I’m very impressed. Good job”, della serie "e poi dicono che noi ammerrigani mangiamo schifezze".
Nota di merito per quel contorno di cipolle fritte tagliate sottili sottili che ho assaggiato anch'io, una meraviglia. Per la cronaca io qui avevo ordinato una meno gioiosa chicken salad.
Se invece volete gustarvi una vera bistecca made in USA, la steak house Gallagher's è il posto che fa per voi.
Qui la vostra bistecca prima di arrivare nel piatto, è esposta in bella mostra nei grandi refrigeratori all'ingresso del locale, dove i quarti di bue stanno all’incirca 4 settimane per frollare alla perfezione e rendere la carne tenera e succosa.


L’ambiente di Gallagher’s è conviviale e piacevole, i tavoli con le tipiche tovaglie a quadretti bianchi e rossi e i simpatici camerieri “over” che raccontano aneddoti sulla storia del locale, tra i "contro" del ristorante metterei il conto finale della cena, che non è risultato affatto economico.
Se fate parte della schiera di quelli che appena svegli vogliono solo silenzio, non andate a fare colazione allo Stardust Diner. In questo locale tutto è in stile fifties, gli arredi, gli abiti dei camerieri, la musica. Sì perchè qui è la musica la vera protagonista, visto che tutto lo staff tra servire le colazioni e battere il conto alla cassa, improvvisa veri e propri concerti in mezzo ai clienti.
Come nella migliore tradizione americana, la nostra soddisfacente colazione era composta da pancake dolci con panna e cioccolato e da un bagel con uova strapazzate e bacon, succo d'arancia e caffè a profusione.


Mi piange il cuore a dirvi che invece non potrete più fare una mega colazione da campioni all'Empire Diner. Questo locale, un pò defilato rispetto al centro, ma famoso per varie apparizioni in film e telefilm, meritava una visita. Situato vicino all'Empire State Building appunto, questo diner dal design moderno all'esterno e dall'interno in stile retro ha chiuso giusto un mese dopo la nostra visita, il 15 Maggio 2010.


Have a good stay and enjoy your meal.

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