giovedì 19 aprile 2012

Tre giorni a Lisbona

L'anno scorso in questo periodo, abbiamo visitato Lisbona, la bella città portoghese dal fascino decadente, una capitale europea a misura d’uomo e piacevole da girare.

A Lisbona antico e nuovo si rincorrono nell’architettura dei diversi quartieri: dai locali modaioli del Bairro Alto, centro della vita notturna giovanile, alle zone turistiche del Rossio e di Baixa Chiado, e ancora dall'architettura moderna della zona di Oriente alle case fatiscenti dei vicoli dell’Alfama. 
Abbiamo soggiornato 4 giorni presso la struttura Inspira Santa Marta, un bellissimo hotel dal design moderno e accogliente, in una posizione comoda per i mezzi e poco distante dalla centrale Avenida da Liberdade, insomma ve lo consigliamo vivamente.
Solo due foto per raccontarlo, una della hall e una della nostra camera con doccia a vista (stanza dotata tra l’altro di una macchinetta Nespresso per il primo caffè della giornata da gustare direttamente a letto!).
 


Lisbona sembra a tutti gli effetti una città affacciata sul mare, in realtà è l’imponente estuario del fiume Tago ad ingannare la vista. Il ponte Vasco de Gama che lo attraversa, e che si può ammirare da diversi punti di osservazione in città, è il ponte più lungo d’Europa.

Potrete facilmente vederlo dalla terrazza in cima all’Elevador de Santa Justa. Il panorama che si gode prendendo questo “ascensore” dalla struttura in ferro, costruito da un’apprendista di Eiffel, è spettacolare: da qui si ha una visione a 360° sulla città, dalla collina del castello medievale di São Jorge alla cattedrale de Santa Maria Maio (conosciuta anche come Sé), dal parco Eduardo VII alla Praça Dom Pedro IV.



Prendete poi il tram 28 direzione Graca e salite a visitare il castello di Sao Jorge, dove potrete passeggiare nei giardini che circondano le mura e salire in cima alle torri medievali.
Anche da qui si gode di una splendida vista dall'alto della città di Lisbona, riuscirete a scorgere le navi al largo sul Tago e la grande Praça do Comercio.




Scendete poi a piedi nei vicoli stretti del vecchio quartiere di Alfama: le stradine, le case e le persone che incontrerete mostrano uno scenario che potrebbe ricordare quello di un qualsiasi paesino del profondo sud Italia.




Passiamo alle cose fondamentali: alcol e cibo a Lisbona. Scusate i termini, intendevo passiamo al porto e ai pasteis de nata.
I tipici pasticcini di Lisbona li troverete un po’ dappertutto, ci sono tantissime pasticcerie in centro che mostrano vetrine piene di queste delizie di pasta sfoglia e crema. Buone e tra l’altro molto sostanziose, vendute a poco più di un euro, un’ottima colazione locale.

Per il porto un locale su tutti, il Solar do Vinho do Porto, antica enoteca gestita dall'Instituto do Vinho do Porto della città di Oporto. Il bar occupa tutto il piano terra di un palazzo settecentesco, prendete l'Elevador da Gloria da Praça dos Restauradores, arrivate in Rua São Pedro de Alcântara e troverete il locale lì a due passi.
Se volete andare al risparmio, c’è un posticino minuscolo in una viuzza dietro Praça dos Restauradores dove troverete un sacco di gente fuori che “tracanna” bicchierini di liquore. Un signore dietro il bancone serve senza sosta queste mini dosi di elisir di lunga vita in due versioni, alla ciliegia (Ginginha) e l’eduardino, 1€ per shottino. Non è porto ma fa comunque il suo mestiere.

Perdonate la foto mossa me ne avevo già bevuti un paio. O forse erano tre.
Nella stessa via (Rua das Portas de Santo Antão) ci sono anche molti ristoranti tipici con specialità di pesce, noi siamo capitati per caso in uno dei migliori di Lisbona, il Solar dos Presuntos, locale da guida Michelin (anche nel conto) in cui abbiamo assaporato polpo e baccalà “à Lagareiro”, ovvero pesce con cottura alla griglia immerso in olio bollente con contorno di patate bollite. Pesantino ma davvero gustoso.
Vi dico solo che la lista dei vini ci è stata consegnata al tavolo su un ipad, con il quale il cliente “sfoglia” le proposte della cantina e poi riconsegna l’ipad al cameriere con la pagina della bottiglia scelta. Mio marito da bravo nerd quale è, alla vista di quel menù digitale aveva già tirato fuori la carta di credito.
Lisbona ha molti ristorantini modaioli nella zona del centro, vi consiglio il Rubro che era a pochi passi del nostro hotel ed è stata una felice scoperta per la cena dell’ultima sera.
Meritano una visita, anche se sono fuori mano e il viaggio in tram/autobus dal centro di Lisbona è abbastanza lungo, il monastero dos Jerónimos e la Torre di Belém. Puntatina d’obbligo all’antica pasticceria Cafè de Pastéis: qui troverete la fila fino sul marciapiede (triste pensare che qui a Milano la si trovi davanti ad Abercrombie), tutti in attesa di gustare i mitici dolci tipici di Lisbona. Appena ci andate mangiate un pasteis de nata anche per me.


L'imponente monumento Padrão dos Descobrimentos, dedicato alle grandi scoperte, è poco distante dal monastero. Siamo stati fortunati perché si stava svolgendo una regata velistica sul Tago e lo spettacolo era davvero impagabile.

Abbiamo fruito di un veloce pasto “sull’acqua” in un locale proprio davanti al monumento, il Nosolo Italia. Ve lo consigliamo per la location ma non per il cibo, il ristorante, come del resto tutti gli altri in quella zona, è molto frequentato dai turisti e il servizio e  la qualità dei piatti ne risentono.

Se avete ancora un po’ di tempo vi consiglio di prendere la metro e visitare il moderno quartiere di Oriente. Qui la struttura della stazione ferroviaria, e della metro, opera del famoso architetto Calatrava, racchiude sotto il suo tetto di cristallo anche un enorme centro commerciale.
Attraversando il complesso si esce sul lungo fiume costruito per l'Expo del '98, ora pieno di locali che costeggiano il Tago, passeggiata che conduce alla torre Vasco de Gama con la sua originale cabinovia.


Insomma visitate Lisbona e divertitevi!
Boa estadia e bom apetite!

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