martedì 23 aprile 2013

Pasqua a Copenhagen


Durante le vacanze pasquali, abbiamo soggiornato tre giorni a Copenhagen, la capitale europea geograficamente più “a nord” visitata fino ad ora. La neve e le temperature glaciali che ci hanno accolti il primo giorno, ce l'hanno ampiamente ricordato!


Copenhagen ha significato per noi un altro primato, meno piacevole, ossia al momento è la città più cara in cui siamo mai stati! Mi avevano più volte messo in guardia su Londra, o Vienna, e in realtà queste città le avevo trovate (ahimè) in linea con i prezzi di Milano, soprattutto in termini di ristoranti e simili.
Copenhagen al momento non si batte: come niente ci si ritrova a spendere 30-35€ a testa per un pranzo con un piatto di smørrebrød e una birra.
Certo, va detta la verità, ovvero che le porzioni sono molto abbondanti e ci si potrebbe tranquillamente mangiare in due! Ciò non toglie che quando ci si vede recapitare il conto e si comincia a fare mentalmente la conversione corone danesi-euro, sulla faccia si dipinga una smorfia di dolore.



Nonostante questa premessa, e grazie al sole che è spuntato il secondo giorno, Copenhagen ci ha lasciato un bellissimo ricordo: la capitale danese nonostante non sia molto estesa, ha grandi piazze e molti parchi verdi (il più carino a mio avviso è quello del Rosenborg Slot), canali navigabili molto caratteristici ed è comoda da girare a piedi o in bici come fa la maggior parte degli abitanti. 
Infatti come ad Amsterdam e in altre città scandinave, le biciclette sono uno dei mezzi più utilizzati per gli spostamenti: la città è ben organizzata, le piste ciclabili coprono tutta la città e anche oltre, fino ad arrivare in periferia.
 
 



Se dovessi dire cosa mi è piaciuto di più di Copenhagen direi sicuramente il quartiere di Nyhavn: le tipiche case nordiche colorate che si affacciano sul canale sono uno spettacolo! La zona è una delle più turistiche della città, con i locali che si susseguono uno dopo l’altro, in un continuo di tavolini e ombrelloni all’aperto dove i turisti si godono la vista e prendeno il sole sorseggiando una birra locale, Carlsberg o Tuborg che sia, o bevendo un caffè.


Parlando di Carlsberg se volete potete visitare la old brewery nella prima periferia di Copenhagen: sinceramente non è ai livelli della Guinness brewery di Dublino o della Heineken di Amsterdam, ma per meno di 10€ di ingresso vi fate un giro nei vecchi edifici della fabbrica e vi bevete due birrette nel bellissimo Jacobsen Brewhouse & Bar.


Se state passeggiando per il Nyhavn vi consigliamo di prendere il battello da qui e fare il “canal tour”, che in un giro di poco più di un’ora vi fa vedere la città navigando per i canali e dandovi un assaggio delle principali attrazioni come la famosissima statua della Sirenetta di Andersen, il palazzo reale di Amalienborg Slot o la modernissima struttura della biblioteca cittadina soprannominata “Black Diamond”.




Strøget è invece il nome con cui viene identificato il quartiere dello shopping: una lunga via che collega le piazze più importanti della città, Rådhuspladsen e Kongens Nytorv, e molte altre strade laterali che ospitano le marche di moda più famose del mondo ma anche diversi negozi di giocattoli della Lego (che non sapevo essere danese!) o di dolci e caramelle. In una delle vie principali dello Strøget, trovate la torre rotonda Rundetarn: salite a piedi fino in cima (non ci sono scalini ma una rampa ripida!) per godervi lo spettacolo di Copenhagen dall’alto.



Purtroppo la settimana Santa è per i danesi periodo di ferie, quindi molti dei negozi dello Strøget erano chiusi nei giorni della nostra permanenza. Inoltre alcuni lavori in corso per la costruzione della metropolitana ci hanno impedito di godere a pieno di alcune attrazioni: in effetti la città in alcune zone sembrava un cantiere a cielo aperto!

Nonostante i prezzi elevati di cui abbiamo già parlato, vi consigliamo due ristoranti su tutti: Puk e Tight.
Entrambi in centro, nel quartiere dello Strøget, hanno diverse ambientazioni, una calda e tradizionale, l’altra più moderna e di design, ma offrono cibo di qualità e porzioni abbondanti.

Da Puk non potete non assaggiare il salmone in crosta di purè, servito direttamente su un coccio di legno, dove un bel pezzo di burro alle erbe condisce il vostro pesce appena ne scalfirete la superficie di patate.


Da Tight invece sono buonissimi gli hamburger e gli smorrebrod, il locale giovane, arredamento di design e un'ottima selezione musicale; nel weekend servono anche un ottimo brunch.


Anche i locali del Nyhavn sono molto validi sia per un pranzo che per una sosta veloce, avete solo l’imbarazzo della scelta!
Noi vi diamo la nostra classifica personale:
  •  Nyhavns Færgekro: ambiente informale, buona selezione di acquavit, buffet a prezzo fisso per assaggiare aringhe, salmone e altre specialità danesi;

  • Cap Horn: hamburger buonissimi, locale caratteristico, personale giovane e cordiale.

  •  Skipperkroen: pochissimi posti a sedere nell'interno di questo piccolo bistrot, vasta scelta di birre, tante specialità danesi e porzioni abbondanti.



Occhio però ad adattarvi agli orari dei "nordici": si pranza e si cena molto in anticipo rispetto ai nostri standard, soprattutto la sera ricordatevi che in molti locali la cucina chiude alle 21.30/22.
Ultimo consiglio: visitate Copenhagen in periodi con temperature più miti!

Nyd dit ophold og nyde dit maltid!

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